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Cellulite: Il metabolismo basale

Per metabolismo basale si intende l’entità della spesa energetica di un soggetto in completo riposo, ma in stato di veglia. In pratica il valore del metabolismo basale di una persona indica le calorie che essa brucia per svolgere le funzioni vitali di base.

Tale valore è misurabile attraverso un esame che viene chiamato calorimetria e può essere diretto o indiretto. Quella più comunemente usata è la calorimetria indiretta che misura il valore del metabolismo basandosi sulla quantità di ossigeno consumato. Tale metodica, pur meno precisa di quella diretta è di molto più facile esecuzione e, se condotta in modo opportuno, è in grado di fornire il valore del proprio metabolismo di base con un’approssimazione del 10 % in più o in meno.

Accenniamo, di seguito, ad una serie di fattori che contribuiscono a mantenere alto il metabolismo basale, ricordando che lo stimolo lipolitico necessario per ridurre la quota di grassi superficiali, responsabile della cellulite, sarà attivato quando nell’organismo vi è una maggiore richiesta di energie rispetto a quelle assunte con l’alimentazione. Dunque, più alto sarà il valore del metabolismo più facilmente tale stimolo sarà attivato.

Fattori che influenzano il metabolismo.

 

Attività fisica - sportiva.

Nell’ambito dell’attività fisica, quella che esplica il più drastico aumento del metabolismo è quella che prevede uno sforzo muscolare intenso. Brevi e brusche contrazioni (di pochi secondi per volta) di un qualsiasi muscolo provocano la liberazione di quantità di calore anche centinaia di volte superiori che nelle normali condizioni di riposo. Se si considera l’intero corpo, uno sforzo massimale può far aumentare la complessiva produzione di calore corporeo, per alcuni secondi alla volta, sino a 50 volte il valore normale, oppure, per parecchi minuti alla volta, sino a 20 volte la norma in un atleta ben allenato (con un metabolismo basale già aumentato rispetto alla media). Ciò equivale ad un incremento del metabolismo corrispondente al 2000 % (dico duemila) del valore normale.

 

Attività fisica – quotidiana.

Una donna di media statura, di 55 chili e che riposa a letto tutto il giorno, spende energia per circa 1200 calorie e se invece sta seduto tutto il giorno su una sedia richiede un apporto di 1400 calorie. L’attività connessa con l’assunzione di cibi fa aumentare la spesa energetica giornaliera di oltre 200 calorie (dipende dal tipo di alimento, come vedremo in seguito), cosicché si può calcolare approssimativamente che l’esigenza energetica giornaliera, solo per mantenersi in vita, ossia per espletare le funzioni essenziali ammonta, per una donna a circa 1400 calorie.

 

Effetti di differenti attività sulla spesa energetica giornaliera

 

Tipo di attività Cal/ora

 

Sonno 65

Veglia, sdraiato 77

Seduto, a riposo 100

In piedi, a riposo 105

Vestirsi e spogliarsi 118

Scrivere al computer 140

Attività lieve (casa - ufficio) 170

Marcia (4 Km/h) 200

Lavoro attivo (casalinga) 290

Lavoro pesante 450

Segare tronchi 480

Nuoto 500

Corsa (8,5 Km/h) 570

Lavoro molto pesante 600

Marcia veloce (8,5 Km/h) 650

Salire scale                  1100

 

Azione dinamica degli alimenti.

Abbiamo detto che dopo ingestione di un pasto il metabolismo aumenta. Tale aumento dipende dai vari processi chimici connessi con la digestione, l’assorbimento e l’accumulo degli alimenti e varia a seconda del tipo di alimento. Dopo un pasto ricco in carboidrati, il metabolismo aumenta di circa il 4 %. Dopo un pasto ricco di proteine il metabolismo comincia di solito ad aumentare nel giro di un’ora, raggiunge un massimo di circa il 30 % oltre il livello normale e si mantiene alto per un periodo molto variabile stimato tra 3 e 12 ore. Questo effetto delle proteine sul metabolismo si definisce azione dinamico-specifica delle proteine.

 

Età.

Con il passare degli anni si assiste ad una riduzione dei valori di metabolismo basale che comunque dipende da una serie di altri fattori come il sesso, l’attività fisica, la percentuale di massa magra e la situazione ormonale che rendono tale riduzione molto variabile.

 

Ormoni tiroidei.

Abbiamo già detto ampiamente del rapporto tra la funzione tiroidea ed il metabolismo (vedi: ormoni e cellulite).

 

Eccitazione del sistema nervoso simpatico.

 

L’eccitazione di tale sistema nervoso (recentemente anche attraverso l’utilizzo di farmaci specifici), determinando la liberazione di adrenalina e noradrenalina esalta l’attività metabolica in quasi tutti i tessuti (nell’uomo il valore di tale incremento è stato calcolato in circa il 20%).

 

Ormone sessuale maschile.

Il testosterone, il principale ormone sessuale maschile, può far aumentare il valore del metabolismo basale del 10 – 15 %. Questa è la differenza che in media esiste tra il metabolismo nell’uomo e nella donna. A tale differenza non è estranea la maggior presenza di massa muscolare per la quale il testosterone rappresenta uno stimolo importante.

 

Ormone della crescita.

L’ormone della crescita, GH, può aumentare il valore del metabolismo basale del 15 – 20 % per effetto di una diretta stimolazione del metabolismo cellulare e per effetto dell’aumento della massa muscolare.

 

Febbre.

La febbre esalta il metabolismo basale indipendentemente dalla causa. Ciò perché tutte le reazioni chimiche dell’organismo aumentano la loro velocità di reazione con l’aumento della temperatura corporea. Tale incremento per un aumento della temperatura corporea fini a 43 °C determina un incremento del metabolismo di circa il 100%.

 

Clima.

Nelle regioni tropicali si riscontrano valori del 10 – 20% inferiori a quelli delle regioni artiche. Tale differenza dipende dall’adattamento dell’organismo alle temperature esterne in modo da disperdere più o meno calore ed è regolato dalla tiroide.

 

Malnutrizione.

Abbiamo detto che le diete ipocaloriche prolungate conducono al rallentamento del metabolismo basale. Nei casi di malnutrizione i valori del metabolismo si abbassano del 20 – 30% proprio per ridotto apporto alle cellule di sostanze nutritive (meccanismo di difesa).