HGH e IGF-1.
L’ormone della crescita ( growth hormone ) è prodotto dall’ipofisi in risposta a stimoli provenienti dall’ipotalamo ed in base a vari segnali provenienti dalla periferia tra cui la presenza di IGF-1, ormoni tiroidei, glucocorticoidi e ormoni sessuali. In particolare, l’IGF-1 rappresenta la sostanza attraverso cui il GH esercita la sua funzione nei tessuti e la sua produzione che avviene nel fegato è stimolata dallo stesso GH. Da vari anni si studiano alcune sostanze che sembrano avere una funzione di stimolare la produzione di GH, dette secretagoghi del GH. L’importanza di tali sostanze risiede nella possibilità di utilizzarle per promuovere in modo più naturale un aumento della produzione di GH. Infatti la terapia sostitutiva con questo ormone è prevista solo nei casi di reale carenza della sua produzione, mentre l’aggiunta terapeutica per migliorare i parametri vitali negli adulti si accompagna a rischi che sono maggiori dei benefici. Vedremo a proposito della dieta del nostro programma quali sono queste sostanze in grado di stimolare la produzione di GH, intanto soffermiamoci sui sintomi clinici associati alla carenza dell’ormone:
ipertensione arteriosa ( diastolica ),
resistenza insulinica,
bassi livelli di colesterolo HDL,
aumento dei trigliceridi,
aumento del fibrinogeno.
Tutti questi fattori si traducono in un rischio aumentato di aterosclerosi e di malattie cardiovascolari.
Inoltre:
astenia fisica e sessuale,
riduzione della massa muscolare,
aumento delle rughe,
riduzione del tono dell’umore e generica sensazione di mancanza di benessere.
L’insieme di tutti questi sintomi costituisce la sindrome nota come deficit di GH nell’adulto ( adult growth hormone deficiency syndrome ).
Numerosi studi hanno dimostrato che la produzione di GH declina dopo i venti anni ( quando la sua funzione di stimolare la crescita corporea è terminata ) e tale riduzione avviene ad un tasso di circa il 14 % ogni decade. Dai 60 anni il calo può essere del 75 % e anche di più in coloro che subiscono interventi chirurgici, magari legati all’età come quelli per la prostata nell’uomo o per utero e ovaie per la donna. Anche malattie infettive e croniche, stress e terapie farmacologiche causano una riduzione eccessiva della produzione di GH. In questi casi la terapia sostitutiva con GH non comporta effettivi vantaggi perché può esserci un’aumentata resistenza periferica all’effettore del segnale del GH rappresentato dall’IGF-1. Dunque, gli sforzi di questi anni sono volti a studiare la possibilità di somministrare questa sostanza o ancora meglio nell’aggiungere alla alimentazione e agli stili di vita sostanze e indicazioni che fungano da stimolo per l’IGF-1. Anche di questo parleremo nel descrivere il nostro programma che prevede l’utilizzo di sostanze alimentari e aminoacidi in grado di stimolare la produzione di IGF-1 nonché il mantenimento di una buona funzione epatica essendo nel fegato che l’IGF-1 si produce.