Poiché l’uomo vive immerso nell’ambiente, è chiaro che i fattori esogeni a cui è esposto possono in qualche maniera condizionare il processo di invecchiamento. Di alcuni di essi si sono occupati recenti fatti di cronaca che hanno portato alla attenzione di tutti i possibili danni arrecati da onde elettromagnetiche, radiazioni atmosferiche, inquinamento tossico e radioattivo nonché sostanze dannose presenti negli alimenti. Un discorso a parte merita l’esposizione ai raggi solari che se da un lato può migliorare l’aspetto estetico e facilita l’assorbimento della vitamina D, non vi è dubbio che un’eccessiva esposizione non adeguatamente protetta induce un precoce invecchiamento della pelle che, fra i tanti tessuti interessati, è senz’altro quello più visibile. In questo modo si evidenzia un’altra caratteristica del processo di invecchiamento e cioè la grande variabilità non solo tra diversi individui ma anche nell’ambito di uno stesso individuo: il pescatore di Lampedusa avrà certamente un invecchiamento cutaneo molto più avanzato rispetto all’invecchiamento di altri organi come cuore e fegato.