Questa teoria recupera, in pratica, gran parte delle teorie formulate, ognuna delle quali contiene una parte di verità. Si ammette che, per tutta una serie di meccanismi, in parte endogeni ( che si sviluppano cioè all’interno del nostro organismo ) ed in parte esogeni ( che derivano cioè dall’ambiente in cui viviamo ), si verifichino, nel corso della vita, molteplici alterazioni cellulari ( nella membrana delle cellule, negli enzimi, nelle proteine, nel DNA, ecc ). Queste alterazioni porterebbero ad un invecchiamento precoce se il nostro organismo non possedesse importanti meccanismi di difesa, la cui efficienza è largamente sotto il controllo genetico, che rende possibile la riparazione di tutti i danni, man mano che essi si verificano. Dall’equilibrio tra fattori aggressivi ( condizionati in prevalenza dall’ambiente ) e fattori difensivi ( condizionati in prevalenza dalla genetica ) deriva una più o meno lunga durata della vita.
Poiché verosimilmente tutti questi meccanismi intervengono e interagiscono in varia misura nel determinare il processo di senescenza cellulare e dell’organismo, anche l’approccio terapeutico dovrà essere di natura multifattoriale.