Cominciamo con il dire che l’invecchiamento è un processo inevitabile la cui velocità di progressione dipende dall’equilibrio tra fattori aggressivi ( ambientali, esterni ) e fattori difensivi che sono in larga parte condizionati dalla genetica.
Da tale equilibrio deriva il corretto funzionamento dei vari sistemi che regolano le diverse funzioni dell’organismo e che contribuiscono a regolare la velocità del processo di invecchiamento.
Oggi la scienza medica permette di misurare l’invecchiamento del nostro organismo.
La tecnologia in nostro possesso ci consente di determinare i danni collegati all’età, permettendoci di analizzare a quale livello sta agendo il danno, in modo da determinare l’età biologica e di predire gli ostacoli che impediscono il mantenimento di uno stato fisico e mentale ottimale.
La potenziale durata della vita è oggi stimata attorno ai 120 anni e alcune persone vivono oggi 100 anni e oltre in buone condizioni di salute.
E’ però vero che la maggior parte di noi non raggiunge questi limiti di età; infatti l’età media nei paesi più industrializzati come è l’Italia è calcolata in circa 76 anni.
Perché tanta differenza tra la potenziale durata di 120 anni e quella reale di 76? La maggior parte degli individui non raggiunge i 120 anni a causa dell’inquinamento ambientale, di malattie infettive e degenerative che conducono ad un precoce invecchiamento dei propri geni.
L’obiettivo del nostro programma è quello di proteggere i geni dal danneggiamento.