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Stress e funzione sessuale

L’integrazione tra i sistemi nervoso, psichico ed endocrino risente di una serie di variabili interdipendenti ( sociali, psicologiche ed ambientali ) e da una serie di ritmi biologici tra i quali il più noto è il ritmo sonno veglia e quello luce-oscurità. La presenza di tante variabili spiega l’orientamento strettamente individuale della risposta psiconeuroendocrina ad eventi ambientali più o meno stressanti. Quando l’esposizione a stress ricorrenti supera la soglia di stabilità ed è di sufficiente durata, si osserva la comparsa di una situazione di scompenso che si traduce in una desincronizzazione dei ritmi biologici a cui fa seguito un’alterazione dei ritmi di produzione di alcuni ormoni. In particolare, gli ormoni che regolano la sessualità e la funzione riproduttiva, sono prodotti in maniera pulsatile, descrivendo delle onde di rilascio che nel continuo alternarsi assicurano la corretta funzione dell’ormone: a parità di produzione di un ormone, se questo fosse prodotto in maniera lineare non eserciterebbe la sua funzione. Tra i cicli ormonali più a rischio il più noto è il ciclo mestruale nella donna che risente pienamente delle modificazioni indotte da uno stress prolungato che ne accorcia la durata, lo rende anovulatorio o lo fa mancare del tutto ( amenorrea ). L’aumento della prolattina che spesso si riscontra in questi casi è il segno di uno stress in atto essendo la prolattina tra gli ormoni la cui produzione risulta aumentata in caso di stress per lo stretto contatto tra la corteccia cerebrale e i siti di regolazione della sua produzione.

La iperprolattinemia è la causa endocrina di infertilità più riconosciuta nella donna. Ma anche l’uomo può avere un’aumentata produzione della prolattina per gli stessi motivi della donna. In questo caso, le conseguenze sulla fertilità o sulla potenza sessuale sono legate alla riduzione che la prolattina induce sul testosterone a sua volta responsabile della corretta maturazione degli spermatozoi e della libido.

 

Vediamo ora quali sono dunque i sintomi dello stress.

 

Riconoscere i sintomi più comuni di stress è il primo passo per eliminarlo. 

 

Insonnia

Affaticamento

Impazienza

Ansietà

Sudorazioni fredde

Poca memoria

Bocca secca

Mal di testa o sensazione di testa vuota

Eccesso di alimentazione

Aumentato bisogno di caffeina

Aumentato bisogno di zucchero

Incapacità a concentrarsi

Irritabilità

Stipsi o diarrea

Stanchezza al risveglio

Respiro corto e frequente

Apatia

Nervosismo

Mandibola serrata ( anche mentre si dorme )

Tachicardia

Depressione 

Palpitazioni

Stanchezza ed esaurimento alla fine della giornata.

 

Se sono presenti sei o più di questi sintomi è il momento di intraprendere un metodo di controllo dello stress mediante tecniche di rilassamento, di respirazione, attraverso l’esecuzione di esercizi aerobi e mediante la correzione di ritmi di vita e alimentari. 

 

In che modo lo stress fa invecchiare?

 

Da quanto abbiamo detto appare chiaro che uno stress prolungato riduce la capacità dell’organismo di difendersi dalle malattie, aumenta la pressione arteriosa, promuove alcune patologie ormonali ( esiste anche un diabete da aumento delle catecolamine surrenali ) e inoltre induce una serie di manifestazioni sintomatologiche e in alcuni casi cliniche come le modificazioni del tono dell’umore fino alla depressione, altera il rapporto con il cibo che assume il ruolo di ansiolitico e porta ad un maggior utilizzo di farmaci per curare i vari sintomi causati appunto dallo stress. Ebbene, queste cose, anche se in modi diversi causano tutte una maggior velocità del processo di invecchiamento cellulare.

Dunque lo stress non solo ci fa vivere male ma potrebbe farci vivere meno. 

Quante volte abbiamo sentito dire, a proposito  di qualcuno venuto a mancare ancor giovane per infarto, ..troppo stress… Ora sappiamo che non sono solo parole. Forse dovremmo interrogarci sui nostri ritmi di vita, ma intanto possiamo sicuramente mettere in atto una serie di meccanismi di difesa nei confronti delle nostre piccole battaglie quotidiane. 

Come fare?

Lo vedremo meglio in seguito, soprattutto analizzando le potenzialità del nostro programma. Intanto quello che già si può fare è trovare il tempo per fare ginnastica, per rilassarsi, mangiare in modo sano anche per godersi quei pasti luculliani di cui abbiamo bisogno ogni tanto. Quando più avanti parleremo della dieta del nostro programma, vedrete che è possibile imparare a purificare il proprio organismo con diete ed integratori da utilizzare proprio dopo una ..serata particolare… Un po’ come andare nei centri di benessere, una remease in form a casa vostra.