Il lifting delle braccia, aiutarsi con la dieta

Con l’avanzare dell’età, o anche in giovane età, in seguito ad un importante calo ponderale, si può assistere ad un rilasciamento della parte interna delle braccia, che il più delle volte non si risolve nè con dieta iperproteica nè con attività fisica intensa, nè associando le due cose.
A seconda della entità del rilasciamento, tecnicamente “ptosi”, ci sono macchinari come la radiofrequenza ed il laser ad infrarossi che, nei casi di ptosi iniziale, migliorano l’aspetto dell’interno braccia riscaldando lo strato superficiale del derma e dando una maggiore retrazione cutanea.
Nei casi di media e grave ptosi cutanea, spesso associati anche ad aposità localizzata, è necessario intervenire chirurgicamente con il lifting interno braccia. Nei casi in cui sia necessaria anche una riduzione dei volumi, l’intervento viene associato ad una liposcultura del contorno del braccio, per un miglior rimodellamento d’insieme.
Il lifting braccia è un intervento che prevede l’asportazione chirurgica di una losanga di cute all’interno delle braccia ed un rinforzo della fascia muscolare , per dare appunto una maggiore tonicità alla muscolatura rilassata.
È un intervento della durata di un’ora circa, un’ora e mezza se si associa anche liposcultura, si esegue in anestesia locale con sedazione, prevede un ricovero in day hospital ed una ripresa delle normali attivita’ dopo 2/3 giorni di riposo a casa. È necessario un periodo di un paio di settimane di limitata attività fisica per quanto concerne l’uso delle braccia.

E le cicatrici, professor Gasparotti?

All’intervento di lifting braccia residua una cicatrice sottilissima, che va dall’ascella fin quasi al gomito, e che dopo un leggero arrossamento iniziale diventerà invisibile nel giro di 3/4 mesi.
Nei casi di rilasciamenti minimi la cicatrice residua all’intervento sarà solamente a livello trasversale dell’ascella, quindi ancora più facile da occultare.
E’ necessario affidarsi a specialisti in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, www.sicpre.org che operino in strutture qualificate e con l’assistenza di un anestesista.