Botox contro il caldo

Fa caldo e la salita della colonnina di mercurio porta con sé l’aumento della sudorazione. Se il sudore è la fisiologica reazione del nostro corpo alle temperature elevate per mantenere l’equilibrio termico, quando il fenomeno diventa eccessivo, può causare inconvenienti anche notevoli.

L’iperidrosi – questo il nome scientifico – oltre al fastidio in sé, complica non poco la vita sociale e lavorativa di chi ne soffre. E così sono sempre di più le persone che corrono ai ripari: uno dei rimedi più richiesti sono le iniezioni di botulino che, oltre al suo noto effetto spiana rughe, è infatti efficace anche per “bloccare” il sudore.

L’eccessiva traspirazione colpisce soprattutto fronte, mani, ascelle e piedi, che arrivano addirittura a “gocciolare”. Il problema, spiega l’esperto, “può essere causato da un fattore anatomico, cioè un numero maggiore di ghiandole sudorifere, ormonale o neurovegetativo, causato da una disfunzione del sistema nervoso autonomo e quindi delle fibre nervose che attivano la sudorazione”. Qualsiasi ne sia la causa, l’iperidrosi provoca gravi problemi di relazione, al lavoro o nella vita sociale, oltre che nel rapporto di coppia. Per chi ne è affetto, anche gesti molto semplici come stringere una mano, indossare una camicia o semplicemente scrivere, diventano un problema. Per non parlare delle giornate di afa estiva, quando la situazione peggiora notevolmente.

I “malati di sudore” sono soprattutto gli uomini e sono proprio loro a rivolgersi con più frequenza al chirurgo plastico per sottoporsi alle iniezioni di botox. “In particolare – riferisce Nicodemi – persone fra i 35 e i 45 anni che nel lavoro devono avere contatti con il pubblico, dai manager ai personaggi televisivi, ma anche bancari, medici o avvocati”. La terapia con il botulino, aggiunge l’esperto, prevede micro-iniezioni nella zona colpita da eccessiva traspirazione. Ad esempio, sul viso si procede allo stesso modo delle iniezioni anti-rughe. Il palmo delle mani o il cavo ascellare vengono invece suddivisi in piccole zone, come fosse una ragnatela, e si inietta la tossina botulinica secondo precisi protocolli internazionali. Questa va a bloccare l’acetilcolina, il neurotrasmettitore delle fibre che attivano la sudorazione.

Leggi l’articolo completo