Cambiare taglia, cambiare vita
L’aumento del seno è un intervento importante sotto molti aspetti, ed in primo luogo sotto il profilo medico e psicologico. “Va effettuato rigorosamente in cliniche ed ospedali specializzati,
in anestesia locale o generale dopo una accurata valutazione dello stato di salute della paziente ed una visita preoperatoria con l’anestesista”, continua il Prof. Gasparotti.
“La protesi viene inserita al di sotto del muscolo pettorale, specialmente se il torace è magro e il seno piccolo, per permettere che venga coperta da più tessuto, rendendo così il risultato estremamente naturale. In questo modo, inoltre,
l’aspetto del tessuto mammario non verrà modificato: condizione utile in eventuali successivi indagini radiologiche o visite di controllo”. La durata dell’intervento varia dai 40
minuti ad un’ora, a seconda se si tratta di un semplice aumento di un seno piccolo o si debba invece associare anche un sollevamento. “È prevista solo una notte di degenza in
clinica, dopo la quale si potrà riprendere la normale attività lavorativa e sociale. Unica limitazione: due settimane di astinenza da attività fisico-sportiva intensa. Per il resto tutto
procede naturalmente: dopo l’aumento del seno si può allattare e le protesi dureranno a vita, senza più alcun cambio o sostituzione, salvo naturalmente rari ma possibili reazioni
dell’organismo, che possono portare negli anni a un indurimento del seno. Le protesi oggi più utilizzate sono quelle riempite di gel coesivo di silicone che, anche in caso di rottura,
non fuoriesce dall’involucro esterno. Altra importante raccomandazione è quella di diffidare di tariffe economiche, sinonimo di materiali protesici scadenti o strutture sanitarie
di basso livello, quindi poco sicure”. Affidarsi sempre a specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (www.sicpre.org) per una chirurgia estetica sicura.