La posta del professore


La liposcultura non sostituisce la dieta

Buongiorno Prof. Gasparotti. Mi chiamo Rossella, e le scrivo da Grosseto. Ho 35 anni, e sono mamma di una bella bambina di 15 mesi.
Sono sempre stata in forma, facendo diete, palestra 3 volte alla settimana, massaggi e sono molto attenta a non prendere peso, ma con la gravidanza, mio malgrado, ho preso più di 20 kg. Sono passati 15 mesi dal parto, ho smesso di allattare 6 mesi fa, eppure non riesco in nessun modo a dimagrire. Mi piacerebbe sottopormi ad una lipoaspirazione, per ritrovare la mia silhouette ed un pò più di fiducia in me stessa.

Buongiorno Rossella, anzitutto moltissimi auguri per la sua bambina. È normale che lei abbia ancora qualche chilo di troppo: la nascita di un figlio è un evento talmente importante che tutto è concesso ad una neomamma e poi, per certi versi, si cambiano completamente abitudini, ci sono delle priorità diverse dalla dieta e dalla palestra.
Riguardo alla sua richiesta di voler “smaltire” i chili in più con una liposuzione, ci tengo a chiarirle che la liposuzione non è una terapia dimagrante, ma
una procedura chirurgica che consente di eliminare adiposità localizzate di grasso e/o cellulite.
Mi spiego meglio. Anzitutto parliamo ormai di liposcultura superficiale tridimensionale, una tecnica chirurgica da me ideata negli anni Novanta, evoluzione della liposuzione tradizionale, che consiste nella riduzione di accumuli di grasso e cellulite resistenti a qualsiasi dieta e/o terapia fisica, attraverso l’uso di cannule sottilissime. Con questa procedura chirurgica vengono eliminati i “cuscinetti” di grasso e cellulite localizzati, e si procede
ad un rimodellamento del profilo corporeo, ottenendo un’armonia d’insieme non ottenibile precedentemente.
Ci tengo a ribadirle, comunque, che la liposcultura, non è una terapia per il dimagrimento. Le consiglio pertanto, se il suo è un problema di sovrappeso, di rivolgersi ad un bravo endocrinologo (per un controllo ormonale e del metabolismo, probabilmente variato dopo la gravidanza) e ad un dietologo/nutrizionista, che la aiuteranno senza difficoltà ad eliminare i chili di troppo.
Nel caso in cui, a dieta ultimata, rimanessero degli accumuli di grasso “localizzati” resistenti siaalla dieta che ad esercizio fisico, allora sì, dopo una visita dal chirurgo estetico che valuterà la sua situazione, potrà pensare seriamente di sottoporsi ad un intervento di liposcultura.

 


 

Problema ginocchia, facile soluzione

Sono genovese, mi chiamo Agnese e ho 40 anni. Le gambe sono sempre state il mio punto di forza, belle, magre, slanciate. Da un paio di
anni le mie gambe non sono più le stesse e la cosa che mi da più fastidio è che mi si sono ingrossate le ginocchia.
Ho provato di tutto: nuoto, palestra, massaggi, linfodrenaggi, mesoterapia, ma non noto alcun miglioramento. Cosa mi consiglia, dal momento che
queste ginocchia sono diventate un cruccio?

Cara Agnese, il problema di accumuli di grasso o cellulite a livello delle ginocchia è molto più diffuso di quanto non si immagini. Anche chi ha sempre
avuto delle belle gambe, come lei, spesso già dai 35/40 anni nota un “appesantimento” delle ginocchia, che è tanto più fastidioso proprio per
chi ha sempre avuto delle gambe diritte e slanciate. La smetta con diete, palestra e quant’altro: l’unico rimedio efficace e definitivo per il suo
problemino è una liposcultura localizzata alle ginocchia. Si tratta di un intervento che, a seconda dei casi, può risolversi in una mezz’ora e che, se
ben eseguito, le risolverà il problema definitivamente.
Con la liposcultura vengono eliminate cellule adipose, dunque il risultato è permanente. La liposcultura viene eseguita in sala operatoria, in anestesia
locale con un po’ di sedazione in maniera tale da rendere il già minimo fastidio ancora più accettabile per la paziente. Non occorre degenza, si possono
riprendere le normali attività (a meno che lei non sia un atleta professionista che deve fare allenamenti molto intensi…) subito dopo l’intervento. Pur essendo un intervento di routine, affinché la procedura venga eseguita in totale sicurezza è necessario rivolgersi a specialisti in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (www.sicpre.org) che operino in strutture qualificate, e con il supporto di un anestesista.
Le incisioni, millimetriche (2/3 mm) vengono fatte nella piega interna delle ginocchia, dunque nascoste, e gli invisibili punti di sutura che residueranno verranno rimossi ad una settimana dall’intervento.
Dopo l’intervento sarà necessario indossare un collant a compressione graduata per una decina di giorni. Siamo in estate, dunque la domanda
viene da sola… “Posso andare al mare dopo una liposcultura alle ginocchia?”. La risposta è si, giusto il tempo di rimuovere i punti e far sparire
completamente i lividi (una settimana circa). Le suggerisco tuttavia di usare una crema con protezione totale sulle cicatrici, per almeno 6 mesi dall’intervento.


 

Il botulino contro l’eccessiva sudorazione

Salve, professore, mi chiamo Francesco, sono un professionista cinquantacinquenne di Palermo. Da alcuni anni, nonostante non sia sovrappeso, ho un problema che mi crea non poco imbarazzo e disagio, sia nella vita lavorativa che nella sfera privata. Mi riferisco all’eccessiva sudorazione, non solo con l’arrivo dei primi caldi ma sempre, anche in pieno inverno o in ambienti a temperature non particolarmente elevate. Sudo moltissimo sotto le ascelle, nel palmo delle mani, sotto ai piedi, dunque ho abiti costantemente chiazzati di sudore, mani sempre umide e fredde, piedi costantemente bagnati, con un fastidio ed un imbarazzo che le lascio immaginare. È vero che esiste un rimedio per eliminare, o quanto meno ridurre, questo imbarazzante problema? Ho sentito molto parlare dell’utilizzo del botulino per questa patologia, lei che cosa ne dice?

Caro Francesco, la patologia che provoca eccessiva sudorazione viene chiamata iperidrosi. Le parti del corpo più colpite, e che creano maggior disagio, sono generalmente mani, piedi ed ascelle, proprio come nel
suo caso. È una patologia abbastanza diffusa, sia negli uomini che nelle donne. La soluzione oggi, grazie all’utilizzo della tossina botulinica, è semplice, rapida ed efficace.
Tecnicamente, il botulino blocca temporaneamente la produzione di acetilcolina, il composto chimico coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi alle ghiandole sudoripare. In questo modo manca alla ghiandola il catalizzatore dell’impulso e la produzione di sudore viene limitata. Il trattamento per “bloccare” l’eccessiva sudorazione consiste nell’infiltrazione superficiale di botulino attraverso un sottilissimo ago. La seduta, a seconda delle aree da trattare, dura dai 15 ai 30 minuti. Gli effetti del trattamento saranno apprezzabili dopo 5/6 giorni, dopo 1 mese si avrà il massimo effetto. Il trattamento va ripetuto dopo 6 mesi circa. Stia tranquillo perché è un trattamento già più che collaudato; il botulino è una tossina utilizzata da moltissimi anni nel campo dell’oculistica e ormai da molto anche nell’ambito della medicina e della chirurgia estetica. Le consiglio di provare, ne avrà sicuramente giovamento e potrà tornare con più serenità alla sua vita sociale e di coppia.

 


 

Anestesia locale o leggera sedazione?

È vero che si può eseguire un intervento di liposcultura ai fianchi in anestesia locale? Ci sono controindicazioni? Mi risponda, professore, per favore. Miriam.

Cara Miriam, dipende dalla vastità dell’area da trattare, e dall’entità dei “cuscinetti”.
Se si tratta di piccoli accumuli adiposi localizzati ai fianchi si potrà eseguire una liposcultura solo con anestesia locale. Non ci sono controindicazioni, si
può fare tranquillamente ma, ovviamente, lasciati consigliare dal tuo chirurgo, sarà lui a decidere. Per esperienza personale, suggerisco sempre di
associare una leggera sedazione: è molto più “soft”, credimi, e non ti accorgerai nemmeno di aver fatto l’intervento.

 


 

Una brutta cicatrice da curare (o da asportare)

Mi chiamo Francesca, ho 28 anni e sono di Tropea. Ho un problema di cicatrici. Un anno fa ho avuto Tommaso, il mio primo figlio. Ho partorito con taglio cesareo, e purtroppo
mi è rimasta una bruttissima cicatrice, arrossata, in rilievo, che mi da molto fastidio e prurito, oltre ad essere antiestetica. Come posso migliorarla? Ci sono dei trattamenti specifici o delle creme che io possa usare?

Cara Francesca, non devi sopravvalutare il tuo problema, credo che il tuo Tommaso ti “ripaghi” di tutti i fastidi ed inestetismi della tua cicatrice.
Esistono comunque una serie di trattamenti, metodiche, creme che possono migliorarla.
Ti consiglio di rivolgerti ad un dermatologo o a un chirurgo plastico per una corretta valutazione della tua cicatrice, per capire se si tratta di una
semplice cicatrice ipertrofica o di un antiestetico e fastidioso cheloide. Potrai usare, se ancora non te lo hanno suggerito, delle pomate topiche al cortisone, oppure fare delle infiltrazioni di cortisone a livello locale, usare dei gel al silicone da applicare giorno e notte sulla cicatrice per “spianarla”, trattarla con il laser o con peelings chimici.
Qualora non dovessi notare alcun miglioramento con queste metodiche, potrai valutare, insieme ad un chirurgo plastico, di asportarla chirurgicamente.
L’intervento per l’escissione di una cicatrice si esegue in anestesia locale, in sala operatoria e non necessita di ricovero. Come sempre, il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

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