Liposcultura: anestesia generale o locale?


Paura dell’anestesia totale

Gentile Prof Gasparotti, vorrei eseguire un intervento di liposcultura ai fianchi ma ho il terrore dell’anestesia generale. Si può effettuare questo tipo di intervento anche in anestesia locale e se sì, ci sono controindicazioni?
Sara

Cara Sara, l’utilizzo dell’anestesia generale o locale dipende dalla vastità dell’area da trattare, e dall’entità dei “cuscinetti”. Se si tratta di piccoli accumuli adiposi localizzati sui fianchi si potrà eseguire una liposcultura anche solo con anestesia locale. Non ci sono controindicazioni ma il suo utilizzo è a
discrezione del chirurgo che esegue l’intervento. Per esperienza personale, suggerisco sempre di associare all’anestesia locale una leggera sedazione, in questo modo non ti accorgerai nemmeno di aver fatto l’intervento.

Via la pancia con l’addominoplastica
Il mio problema è una pancia voluminosa, con molte smagliature dovute alle gravidanze, che mi crea molto imbarazzo. Quali spese devo affrontare, Prof Gasparotti, per rimettermi in sesto?
Cristina

Cara Cristina, non è facile rispondere alla sua domanda, senza aver prima effettuato una visita specialistica per determinare a quale tipo di intervento
dovrebbe sottoporsi. Se ha avuto delle gravidanze e sostiene di avere una pancia prominente e con molte smagliature, credo che l’intervento che faccia il
suo caso sia l’addominoplastica. Questo tipo di intervento, a seconda dei casi, ha un costo medio che si aggira intorno agli 8.000 euro, più clinica ed
anestesista. Se vuole può mandarmi delle foto in formato digitale, all’indirizzo e-mail del mio studio (info@marcogasparotti.it) sia frontali che di profilo, in modo che io possa darle dei consigli, o quanto meno delle indicazioni, sull’intervento più corretto da eseguire per ridurre la sua pancia ed eliminare il problema.

Una brutta cicatrice
Ho 34 anni e in seguito ad un brutto incidente con il motorino mi è rimasta
una cicatrice piuttosto vistosa e ‘gonfia’ sulla gamba che mi costringe a non
portare mai abiti o gonne corte. Cosa si
può fare?
Stefania

Cara Stefania per ridurre la cicatrice esistono una serie di trattamenti, metodiche, creme che possono migliorarla. Ti consiglio di rivolgerti ad un
dermatologo o ad un chirurgo plastico per una corretta valutazione della tua cicatrice, per capire se si tratta di una semplice cicatrice ipertrofica o di un
antiestetico e fastidioso cheloide. Potrai usare, se ancora non te lo hanno suggerito, delle pomate topiche al cortisone, oppure fare delle infiltrazioni di cortisone a livello locale, usare dei gel al silicone da applicare giorno e notte sulla cicatrice per “spianarla”, trattarla con il laser o con peelings chimici. Qualora non dovessi notare alcun miglioramento con queste metodiche, potrai valutare, insieme ad un chirurgo plastico, di asportarla chirurgicamente.
L’intervento per l’escissione di una cicatrice si esegue in anestesia locale, in sala operatoria e non necessita di ricovero. Come sempre, il mio consiglio
è di rivolgersi ad uno specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

 

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