Protesi al seno

341_NSalve prof Gasparotti, sono una ragazza di 25 anni, molto alta e magra. Il mio seno è piccolo e benché abbia una forma gradevole mi sembra spoporzionato al mio fisico slanciato. Per questo mi piacerebbe regalarmi un seno più grande ma ho due dubbi. Se un domani dovessi avere dei figli potrò allattare anche con le protesi? E per gli esami mammografici, ci sono problemi?

Cara Giovanna, l’aumento del seno è un intervento importante sotto tutti i profili, psicologico e medico in primis e va effettuato rigorosamente in cliniche ed ospedali specializzati, in anestesia locale o generale, dopo una accurata valutazione del tuo stato di salute ed una visita preoperatoria con l’anestesista. La protesi viene inserita al di sotto del muscolo pettorale, specialmente se il torace è magro e il seno è piccolo, come nel tuo
caso, perché viene coperta da più tessuto e quindi il risultato è molto naturale. Inoltre in questo modo l’aspetto del tessuto mammario non viene modificato: condizione utile in eventuali successive indagini
radiologiche o visite di controllo.

L’intervento in sé dura dai 40 minuti ad un’ora, a seconda se si tratta di un semplice aumento del seno o si debba invece associare ad un sollevamento, che però non
dovrebbe, da quanto dici, interessarti.

E’ prevista solo una notte di riposo in clinica, poi si possono riprendere le normale attività lavorative e sociali. Per il resto tutto procede naturalmente: dopo l’aumento del seno si può allattare e le protesi durano a vita, cioè non vanno più cambiate salvo rari casi, di reazioni dell’organismo, che possono portare negli anni ad un indurimento del seno.

Le protesi oggi più utilizzate sono quelle riempite di gel coesivo di silicone, che anche in caso di rottura non fuoriesce dall’involucro esterno e il risultato è molto naturale

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