Un seno su misura

A coppa di champagne, materno, aggressivo. Oggi il nuovo seno si sceglie tra cento differenti tipi di protesi a seconda del gusti e delle esigenze. Il Prof. Marco Gasparotti, chirurgo plastico e docente di Chirurgia Estetica nelle più prestigiose università italiane, ci racconta dal suo studio all’ Ars Medica di Roma come sia importante operare la giusta scelta e quanto un seno influisca sulla personalità di chi lo indossa.
Professor Gasparotti, è vero che il chirurgo plastico deve essere anche un pò psicologo?
Certo! Non si deve tener conto solo del risultato tecnico, ma anche della psicologia e della sensualità della donna che si ha davanti. Bisogna valutare i desideri della paziente e saperla consigliare. Ad ogni donna corrisponde un certo tipo di seno: alla giovanissima esuberante ma discreta si adatta un seno androgino, alla professionista uno naturale, mentre alla donna di spettacolo può permettersi un seno più prorompente senza essere volgare.
Insomma il seno è un biglietto da visita!
E’ un richiamo sessuale e un mezzo per mandare messaggi al mondo circostante. Va scelto ponderando i gusti ma tenendo conto della personalità. Per questo la scelta della protesi si valuta durante la prima visita, quando il chirurgo deve individuare l’immagine di sè che la paziente desidera dare.
Che tipo di anestesia richiede l’intervento e quanto dura?
Locale o generale. Da decidere dopo un’accurata valutazione dello stato di salute ed una visita con l’anestetista. L’intervento dura da 40 minuti ad un’ora, a seconda se si tratta solo di un aumento di seno o vada associato un sollevamento.
Tecnicamente cosa avviene?
La protesi viene inserita al di sotto del muscolo pettorale, specie in caso di torace magro e seno piccolo, in modo da ottenere un risultato molto naturale.
Le protesi interferiscono con gli esami radiologici?
Non interferiscono con indagini radiologiche o visite di controllo.
E il post operatorio?
Dopo una notte di riposo è possibile tornare alle consuete attività. Per un paio di settimane va evitata l’attività fisico-sportiva intensa.
Quali sono i tipi di protesi più utilizzate e quanto durano?
Quelle riempite di gel coesivo di silicone che, in caso di rottura non fuoriesce dall’involucro. Salvo rare reazioni dell’organismo, durano a vita.
A ciascuna la sua

Protesi rotonde a basso profilo: utili in caso di modesto aumento e protosi (cedimento) dovuto a dimagrimento, gravidanze, allattamento. E’ richiesto per sentirsi più in ordine ma è piuttosto raro.

Protesi rotonde ad alto profilo: riempiono molto la parte superiore del seno con effetto arrogante, un pò “finto”. Molto richiesto dalle ragazze tra i 16 e i 22 anni e dalle over 40 in carriera

A goccia – proiezione media: effetto naturale di chi vuole sedurre con classe. Lo scelgono avvocatesse, giornaliste televisive, donne manager del nord.

A goccia – alta proiezione: ideale in caso di seno molto rilasciato, regala un effetto morbido, mediterraneo e molto sexy, in più non presenta la cicatrice della mastopessi. E’ molto richiesto dalle donne del sud.

A goccia – altissima proiezione: indicato per chi è molto alta, ha pochissimo seno, l’attaccatura bassa o per chi vuole sfoggiare un seno “da paura”. Va saputo portare ed è per molte…ma non per tutte!

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