Mastoplastica riduttiva per ridurre il seno

La caratteristica fisica più associata all’idea di femminilità è senz’altro il seno.
Un seno pieno e sodo si associa all’idea di giovinezza e benessere, ed esercita sempre una forte attrazione sessuale.
Spesso però un volume eccessivo del seno non costituisce solo un problema estetico, ma comporta disagi psicologici e fastidiosi disturbi (vizi di postura, dolori alla schiena e alle articolazioni, scoliosi).

Mastoplastica Riduttiva .
Si tratta di un intervento chirurgico che prevede l’asportazione del tessuto mammario in eccesso (cute, tessuto adiposo e parte della ghiandola ) attraverso una incisione attorno al capezzolo ed una verticale, dall’areola al solco sottomammario.
Il seno viene ridotto ed il tessuto residuo viene rimodellato in modo che risulti in perfetta armonia con il resto della silhouette. L’areola verrà riposizionata in armonia con i nuovi volumi.

La procedura chirurgica non altera l’integrità ghiandolare, dunque è possibile allattare .
La Mastoplastica riduttiva, a seconda dei casi, può durare dalle 2 alle 3 ore , la procedura è un pò più lunga se si tratta di gigantomastia, e in questo caso si effettuerà una incisione anche a livello del solco sottomammario.
E’ necessaria una notte di ricovero ed alcuni giorni di riposo a casa prima di riprendere le normali attività. Una volta rimossi i punti si potrà andare al mare, evitando il topless per almeno 3/ 4 mesi dall’intervento, per una migliore cicatrizzazione.

Generalmente per una ventina di giorni dopo l’intervento si consiglia di indossare un reggiseno specifico per attività sportive.
È consigliabile limitare l’uso delle braccia per il primo mese dopo l’intervento, dunque astenersi da esercizi fisici che prevedano l’utilizzo delle braccia, al fine di ottimizzare la cicatrizzazione.