Dalla liposuzione alla liposcultura superficiale di Gasparotti

La lipo-suzione è una tecnica chirurgica nata in Francia nel 1978 dal chirurgo Yves G. Illouz che l’ha diffusa in tutto il mondo. Questa tecnica prevedeva l’utilizzo di cannule di grande diametro e l’aspirazione del grasso a sede profonda. La lipo-scultura «superficiale» di Gasparotti (1982) costituisce una evidente e logica soluzione alle limitazioni della li po-suzione classica: perché rimuovere il grasso profondo se si vuole eliminare un difetto estetico a sede superficiale?

Rimuovendo il grasso superficiale è possibile trarre un vantaggio anche dalla copertura cutanea con migliori possibilità di modellamento corporeo. Con la lipo-scultura superficiale per la prima volta la cute (il mantello cutaneo) viene considerata come un elemento che contribuisce, in modo dinamico-strutturale ed attivo, alla buona riuscita dell’operazione e non è solo un elemento passivo.
Mentre con la lipo-suzione convenzionale Illouz (1988) ha suddiviso le sedi del corpo in base all’anatomia del tessuto adiposo sottocutaneo in zone che possono essere trattate con la massima accortezza e zone «intoccabili», che non devono essere trattate per evitare spiacevoli sequele e complicazioni, per la lipo-scultura superficiale non esistono zone non trattabili.

Le sedi corporee più comuni di lipo-scultura sono le zone in corrispondenza delle regioni laterali delle cosce e delle regioni interne delle ginocchia; ottimi risultati si hanno, inoltre, nell’addome, nella sua parte sia sopra-ombelicale che sotto-ombelicale e nella regione anteriore del collo. L’aspirazione adiposa delle caviglie permette risultati meno brillanti, in quanto coesiste, nella maggior parte dei casi, una stasi linfatica in combinazione con l’accumulo adiposo. Contrariamente alla lipo-suzione convenzionale, che considera ideale il paziente giovane e con cute ben tesa, la liposcultura superficiale non fa discriminazioni per età e tipo di cute. L’aspetto « a buccia di arancia », classico segno della cellulite, migliora leggermente dopo una lipo-scultura superficiale. Il punto «G» di Gasparotti, punto di congiunzione tra la natica e il lato della coscia, deve essere modellato in corso di liposcultura superficiale: è bene creare una piccola depressione che serve ad accentuare la rotondità dei glutei, dando la sensazione visiva di un allungamento del lato coscia.