Come scegliere il chirurgo estetico

In che modo un futuro paziente può scegliere un chirurgo plastico affidabile?
Non esistono regole valide. Indubbiamente, affidarsi a persone di esperienza che hanno lavorato e lavorano in prima linea in questo campo è un fattore che aiuta.
È meglio diffidare di quanti si fanno pubblicità su giornali discutibili, espongono il proprio nome a caratteri cubitali, magari accompagnati da numerose fotografie che mostrano il paziente «prima e dopo la cura», o di chi garantisce di «togliere vent’anni» al paziente.

Bisogna diffidare di quei chirurghi improvvisati che si avvalgono di un sistema di pubbliche relazioni a tela di ragno allo scopo di reclamizzarsi e attribuirsi una fama e un’esperienza che certo non hanno.
Diffidare dei rapporti professionali potenzialmente «commerciali»!  Si trovano molti esempi del genere nelle riviste. Su settimanali o mensili a grande diffusione le sezioni dedicate al costume sono spesso non ufficialmente sponsorizzate. Ci possono essere recensioni di serate, compleanni o feste private in cui l’attrice famosa si lascia fotografare accanto a un chirurgo più o meno noto. Si è ovviamente portati a pensare che quella famosa attrice sia ricorsa alle cure del medico. Ma se un chirurgo serio opera una paziente famosa non lo rivela mai, come non dirà mai il nome di qualsiasi paziente che si è rivolta a lui.

Un altro caso molto frequente è quello relativo ai dossier di riviste di moda, costume e informazione del genere «I migliori chirurghi: regione per regione»; anche in questo caso, non è sempre così.
Quando si tratta di avere a che fare con la bellezza, con l’immagine del proprio corpo, i rischi di cadere in mani sbagliate si moltiplicano, perché si moltiplicano le speculazioni su pazienti che in virtù del proprio difetto fisico sono psicologicamente più fragili.

Si faccia molta attenzione, allora. Se si decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica si seguano attentamente le indicazioni e i consigli riportati, si diffidi delle promesse di «miracoli» e delle pubblicità altisonanti, dei paragoni fotografici tipo «prima e dopo la cura».

In Italia ci sono più di millecinquecento professionisti che praticano la medicina e la chirurgia estetica. Solo quattrocento, però, in tutta la Penisola sono specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva grazie all’iter previsto dalle università.
La specializzazione in chirurgia plastica dura cinque anni e prevede una formazione a tempo pieno in ambiente universitario ed ospedaliero con l’approfondimento delle tecniche di chirurgia ricostruttiva riparatrice ed estetica. Questo certamente non vuol dire che siano i più bravi, ma per lo meno sanno come uscire dalle complicazioni. Sapere affrontare eventuali emergenze (le operazioni estetiche vanno considerate alla pari degli altri interventi chirurgici) e contemporaneamente usare il bisturi rispettando la pelle, la muscolatura e i vasi sanguigni sottostanti, migliorando la bellezza ed eliminando i difetti mantenendo armoniche le forme, non sono capacità richieste a chi si laurea in medicina. S’imparano, invece, durante gli anni di specializzazione per diventare chirurgo plastico-ricostruttore.

La specializzazione in chirurgia plastica non è legalmente necessaria per svolgere l’attività di chirurgo estetico, ma almeno indica che il vostro chirurgo non proviene da altri settori della medicina.
In chirurgia nulla deve essere considerato facile, leggero, rapido, innocuo e da fare con la mano sinistra. «Soft», «mini» e «dolce» sono, soprattutto, parole ideate per invogliare a provare e, contemporaneamente, trasformano lettini di ambulatorio in camere operatorie.

Nella scelta del chirurgo da cui farsi operare si usino questi tre criteri:
1. che sia un medico chirurgo, è possibile controllare all’Ordine dei Medici;
2. che sia specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva; si può controllare sul sito www.sicpre.org, sito ufficiale della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
(S.I.C.P.R.E.). Per specialista non si intende chi si professa semplicemente tale, ma chi ha il diritto legale di scriverlo sui suoi ricettari!
3. Ci si fidi di se stessi e dell’empatia instaurata fin dal primo incontro con il medico. La fiducia e la simpatia contano

Tra lo specialista e il paziente deve « scattare qualcosa », un feeling speciale che porta entrambi ad affrontare l’intervento con motivazione e tranquillità. Quando tutto questo non succede il consiglio è di rivolgersi a qualcun altro…
Scartare subito chi cita soltanto risultati positivi oppure strabilianti per eliminare i difetti.
Le persone operate da un chirurgo sono le migliori credenziali: i migliori agenti pubblicitari del chirurgo sono gli amici operati.
Ciò non vale sempre per la chirurgia del ringiovanimento. È raro, per esempio. che le donne confessino di essersi sottopostead un lifting del viso.